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Welfare in azienda come funziona

normativa welfare aziendale

Per introdurre il welfare in azienda è necessario tener conto della sua  normativa, regolamentato dal TUIR, il Testo Unico delle Imposte sul Reddito, negli artt. 51, 95 e 100 che sanciscono quali servizi possono essere erogati ai dipendenti e le modalità di fruizione annuali degli stessi.  Il welfare aziendale è stato introdotto e regolamentato a partire dalle leggi di bilancio 2016 e successive.

Art. 51
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«Non concorre a formare il reddito da lavoro dipendente l’utilizzazione delle opere e dei servizi riconosciuti dal datore di lavoro volontariamente o in conformità a disposizioni di contratto o di accordo o di regolamento aziendale, offerti alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti e ai familiari indicati nell’articolo 12 per le finalità di cui al comma 1 dell’articolo 100.»
Art. 95
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«Con riferimento alle spese per prestazioni di lavoro; se l’erogazione avviene a titolo di adempimento di “contratto, di accordo o di regolamento aziendale”, il datore di lavoro fruisce della deducibilità integrale dei relativi costi ai sensi di questo articolo.»
Art. 100
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«Le spese relative ad opere o servizi utilizzabili dalla generalità dei dipendenti o categorie di dipendenti volontariamente sostenute per specifiche finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto, sono deducibili per un ammontare complessivo non superiore al 5 per mille dell’ammontare delle spese per prestazioni di lavoro dipendente risultante dalla dichiarazione dei redditi.»

Vantaggi Fiscali

Il datore di lavoro che vuole erogare un esborso in denaro, sia di natura volontaria sia legato alla conversione di premio di risultato, può evitare le imposte e i contributi applicati sulle retribuzioni dei dipendenti grazie ad un piano di welfare aziendale

Infatti utilizzando questo strumento non c’è cuneo fiscale, né tassazione e, ad esempio, su un’ipotetica premialità di 1.000€, il datore eroga 1.000€ e il dipendente riceve 1.000€ netti da spendere in beni e servizi.

 

erogazione del welfare in azienda

Il Welfare in azienda è in grado quindi di instaurare nuovi sistemi premianti che vanno oltre al semplice incentivo in denaro, ma che sono volti al benessere dei lavoratori e della loro famiglia. Ma chi può farlo?

La Normativa vigente afferma che è possibile erogare un importo in Welfare aziendale ai collaboratori secondo le seguenti modalità:

 

Obbligatorietà quando previsto da CCN

Il welfare aziendale infatti diventa elemento integrante della retribuzione dei lavoratori. Ci sono diversi CCNL aventi diritto come per esempio: Metalmeccanici (grande industria e PMI) poliambulatori, analisi cliniche, marittimi. Esistono anche alcuni accordi territoriali : CCNL metalmeccanico artigianato Veneto, CCNL Lapidei Toscana.

Clicca sull'icona e scarica la lista aggiornata dei CCNL

Accordo sindacale conversione PDR

La legge di stabilità del 2016 ha previsto un regime di fiscalità agevolata per l’erogazione di premi di risultato regolamentati da accordi sindacali.
L’erogazione di tali premialità in welfare non concorrono a formare il reddito del lavoratore e questo, ha la possibilità di scegliere se convertito tutto o in parte il premio.
Se non fruito il premio può essere monetizzato a cedolino con la tassazione
agevolata.

Contributo volontario

Il welfare unilaterale (detto anche “on top”) è un’erogazione a discrezione dell’azienda che ne definisce modalità e importo. Il contributo deve essere erogato alla totalità dei dipendenti o a categorie omogenee. Per il lavoratore il premio è  detassato mentre per l’azienda i costi sono decontribuiti. Inoltre, l’azienda può dedurli al 100% per importi entro la soglia dei “fringe benefit” o quando l’erogazione avvenga come adempimento di un obbligo definito in un regolamento aziendale.

Obbligatorietà quando previsto da CCNL, il welfare aziendale infatti diventa elemento integrante della retribuzione dei lavoratori. Ci sono diversi CCNL aventi diritto come per esempio:Metalmeccanici (grande industria e piccola media impresa) poliambulatori, analisi cliniche, marittimi.

Esistono anche alcuni accordi territoriali : CCNL metalmeccanico artigianato Veneto, CCNL Lapidei Toscana.

 

Scarica qui la lista aggiornata dei CCNL

Accordo sindacale con conversione del Premio di Risultato.

La legge di stabilità del 2016 ha previsto un regime di fiscalità agevolata per l’erogazione di premi di risultato regolamentati da accordi sindacali. L’erogazione di tali premialità in welfare non concorrono a formare il reddito del lavoratore e questo, ha la possibilità di scegliere se convertito tutto o in parte il premio. Se non fruito il premio può essere monetizzato a cedolino con la tassazione agevolata.

Contributo volontario, welfare unilaterale (detto anche “on top”) è un’erogazione a discrezione dell’azienda che ne definisce modalità e importo. Il contributo deve essere erogato alla totalità dei dipendenti o a categorie omogenee.

Per il lavoratore il premio è  detassato mentre per l’azienda i costi sono decontribuiti. Inoltre, l’azienda può dedurli al 100% per importi entro la soglia dei “fringe benefit” o quando l’erogazione avvenga come adempimento di un obbligo definito in un regolamento aziendale.

Welfare in azienda e AMMINISTRATORI

Anche gli amministratori che percepiscono compensi qualificabili come redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente possono usufruire della disciplina fiscale degli oneri di utilità sociale rientranti nel sistema di welfare aziendale.

L’Agenzia delle Entrate ha infatti fornito chiarimenti con la risposta all’interpello n. 954-1417/2016. Tale risposta di basa sul concetto di categoria e specifica come il welfare aziendale possa essere concesso sia alla categoria degli Amministratori che a quella dei lavoratori, ma su basi diverse, per gli Amministratori in quanto fanno parte di un consiglio di amministrazione, per i collaboratori in base all’ammontare della RAL.

I requisiti essenziali

requisiti essenziali per gli Amministratori che vogliono beneficiare del welfare aziendale:

> Devono percepire redditi assimilati a quelli di lavoro dipendenti

> È necessaria la presenza di un Consiglio di Amministrazione

Welfare pubblico per aiutare i collaboratori

Il Welfare Pubblico per Happily è il punto di svolta del Welfare Aziendale, proprio per questo abbiamo introdotto all’interno della nostra piattaforma un modulo dedicato al mondo delle agevolazioni fiscali, dei bonus, degli aiuti famiglia e della compilazioni dei documenti utili.

Come è strutturato
il servizio?

Il servizio Welfare Pubblico prevede l’inserimento in piattaforma di corsi di consulenza personalizzabili a seconda delle esigenze di ciascun lavoratore e/o di uno sportello, uno spazio virtuale all’interno in cui gli utenti possono porre quesiti di varia natura ai consulenti esperti del settore.

Il modulo, che verrà attivato solo su richiesta dell’Azienda, permetterà di aiutare il lavoratore che svilupperà un maggiore senso di appartenenza. Con questa scelta infatti l’Azienda offre ai suoi collaborati:

Introdurre il welfare in azienda

Il Piano di Welfare Aziendale va pensato e costruito ad hoc in base alle esigenze di ogni azienda. Nello specifico la nostra offerta si articola intorno alla piattaforma di nostra proprietà, in grado di supporta il cliente durante tutto il corso dello sviluppo del piano, dalla gestione delle convenzioni all’erogazione dei benefit. Noi di Happily, quindi, costruiamo piani di Welfare customizzati per tutti i nostri clienti, sia quando l’azienda ha un dipendente sia quando ne ha mille.


I progetti di Happily si costituiscono attraverso diversi step, i principali sono:

Analisi della popolazione aziendale attraverso questionari e colloqui per definire le caratteristiche anagrafiche e i possibili interessi.

Analisi del clima aziendale e della spendibilità del portale da parte del nostro team di esperti.

Consulenza e training per datore di lavoro e collaboratori.

Comunicazione e attivazione del piano con relativi servizi scelti.

Monitoraggio della fruizione dei servizi tramite la piattaforma welfare per capire in linea generale l’andamento del servizio.

Invio di report mensili dettagliati sul transato del PWA.

Perchè scegliere Happily come provider?

Importante scegliere una piattaforma flessibile, personalizzabile, intuitiva e con un più servizi erogabili possibili per riuscire a soddisfare le esigenze dell’utente senza stravolgere le sue abitudini di acquisto nel rispetto della normativa vigente per non rischiare di incorrere in problematiche e sanzioni.

Welfare core business

lavoriamo in maniera specifica e verticale nel settore. Abbiamo una piattaforma di proprietà fruibile dal web anche su smartphone e tablet. I server sono ubicati in territorio comunitario e l'accesso è individuale e sicuro al 100%.

Servizi di back office

per garantire all’utente o referente aziendale costante assistenza, ottimizzando la gestione del credito welfare. Risposta entro 24 h lavorative e risoluzione delle pratiche in massimo 5 giorni lavorativi.

Analisi preliminare

finalizzata a comprendere la propensione e le abitudini d’acquisto, per costruire un progetto ad hoc.

Formazione agli utenti

configurazione iniziale sulla piattaforma a tutti i collaboratori.





Servizio personalizzato

legato alla territorialità attraverso l'accreditamento gratuito di strutture richieste dall'utente con il fine di rispettare le sue abitudini e per creare un network di valore e sostenibilità economica.

Welfare Pubblico

modulo aggiuntivo inserito all'interno della nostra piattaforma welfare cha ha lo scopo di supportare gli utenti sulle richieste e sulle agevolazioni fiscali.

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