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Team building

Team building: l’attività necessaria per la tua azienda

Sempre con maggiore frequenza, ci rapportiamo con amici o parenti che stanno per affrontare o hanno appena passato una giornata rivolta al team building aziendale.

Ci sono quelli che fanno un picnic, altri una gita, altri ancora qualche giorno nella natura.

Cosa intendiamo, però, per team building? E perché ne sentiamo parlare sempre di più?

 

Si tratta effettivamente di uno dei maggiori trend del momento! Difatti, sempre più aziende stanno investendo il loro tempo, il loro budget e le loro risorse per cercare di organizzare questo tipo di attività, con il fine di aumentare la coesione del team e il senso di appartenenza all’azienda.

 

Il team building, infatti, ha la capacità di rendere più affiatati i gruppi di lavoro e di aumentare la soddisfazione che viene percepita dai dipendenti.

Segue diverse tipologie, che vengono messe in atto dall’azienda, o molto spesso direttamente dalle risorse umane. Sono proprio loro che solitamente si occupano di strutturare questo genere di attività.

 

Un passo da non fare, però, è quello di forzare troppo la mano.

Vediamo meglio a cosa facciamo riferimento!

 

 

Cosa significa team building

Per team building intendiamo una strategia aziendale che ha lo scopo di unire maggiormente le risorse del team, creando un maggior affiatamento. Questo concetto lo si prova a raggiungere organizzando diverse attività durante l’anno, spesso e volentieri in momenti che rientrano nell’orario lavorativo.

 

Si parla quindi di attività ludiche, esperienziali o formative che danno modo ai colleghi di conoscersi di più e di creare una maggiore sinergia.

 

Inoltre, organizzando attività di team building, non solo si mira ad una maggiore coesione del gruppo, incentivando il lavoro di squadra, ma si dà anche modo alle risorse di acquisire nuove competenze e sperimentare cose nuove.

 

 

Le diverse tipologie di team building

Le attività di team building possono essere diverse e non tutte devono per forza essere organizzate in maniera “esplicita” dall’azienda stessa.

 

Difatti, una prima tipologia di team building è quello di tipo naturale.

 

In questo settore rientrano tutte quelle attività che possono essere definite spontanee e che non hanno una strutturazione alle spalle, ma che perseguono ugualmente il fine di creare un maggior consolidamento del team.

Parliamo quindi della pausa caffè davanti ad una macchinetta, o alla birra presa assieme fuori dall’ufficio.

Qui l’intervento diretto da parte dell’Hr è nullo, ma il team building, anche involontariamente, nasce direttamente dal team.

 

Un’altra tipologia di team building è quello facilitato.

 

Ci riferiamo ad attività che vengono esplicitamente organizzate dall’azienda, dove intervengono molto spesso le Risorse Umane.

 

In questo caso vengono pianificate attività outdoor o indoor come:

  • Gite: vengono organizzate attività nella natura, cacce al tesoro, pranzi all’aperto
  • Giornate sportive: se possibile, viene selezionata una tipologia di sport in cui nessuna risorsa emerga particolarmente. Si cerca di proporre uno sport nuovo per tutti.
  • Giornate di volontariato: si seleziona un ente o un’attività da supportare e si crea una maggiore coesione dandosi un unico scopo comune
  • Giornate ludiche: si strutturano attività di gruppo che somigliano a veri e propri giochi, come il paint ball o le escape room
  • Attività creative: volte per far emergere nuove idee e per dare nuovi stimoli
 

Inoltre, sempre nella categoria del team building facilitato, si può scegliere se dare all’attività un’impronta con fini didattici, o meno.

 

La terza categoria di riferimento, che si spera sempre di evitare, è il team building forzato.

 

Questo subentra quando vi è una forte pressione da parte dell’azienda e un poco coinvolgimento da parte dei dipendenti.

 

Proprio per questo motivo, il compito dell’Hr nel momento dell’organizzazione dell’attività, è anche capire chi ha davanti e da chi è composto il team, per organizzare un team building efficace che non ricada nella definizione di “forzato”.

 

 

I vantaggi nell’aziendale

Lo scopo di un’attività di team building, come già detto, è quello di aumentare l’intesa all’interno del team, dando spazio al gioco di squadra, ma anche alla competizione

In questo modo, inoltre, si può creare un maggiore spirito di appartenenza all’azienda anche dal punto di vista della condivisione valoriale.

 

Diversi sono quindi i vantaggi di un’attività di team building aziendale, come:

  • Fidelizzare il team
  • Maggiore coesione e fiducia tra le risorse
  • Migliore comunicazione tra i colleghi
  • Migliore capacità di lavorare in team
  • Maggiore capacità di problem solving e di adattamento
 

Il team building, proprio per queste ragioni appena evidenziate, sta diventando uno strumento utile e necessario alle imprese, specialmente nei confronti dei giovani.

Questi stanno cercando sempre di più un senso di appartenenza all’azienda e un ambiente di lavoro positivo che permetta un continuo scambio.

 

Proprio per questo, investire tempo, denaro e risorse nella strutturazione di attività di team building, non potrà essere in alcun modo uno spreco, ma anzi, un investimento positivo che potrebbe portare risultati eccezionali.

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