Previdenza integrativa e Welfare Aziendale

 

Più i giorni passano, più l’idea di pensione sembra distante, o comunque poco chiara.

Già da questa frase si evince un paradosso perché, in teoria, più il tempo scorre, più ci si dovrebbe avvicinare ad una meta.

Il punto principale è che questo traguardo, che per alcuni è un vero e proprio obiettivo, mentre per altri un passaggio che prima o poi avverrà nella propria vita, sembra però sfuggire sempre di più: si avvicina, si allontana, si fa più interessante o fa quasi paura.

 

In passato, chi lavorava e versava i contributi, aveva la certezza di ottenere una buona pensione, mentre adesso molti lavoratori, specialmente i più giovani, sono consapevoli che, se riusciranno ad ottenerla, questa comunque non consentirà loro di vivere una vita dignitosa.

Per queste ragioni, per poter avere una certezza che dipenda principalmente dalle azioni di ognuno, ed un po’ meno dalle scelte della società, ma specialmente per poter vivere ogni giorno con maggiore tranquillità e senza avere timore per il futuro, la previdenza integrativa si rivela essere una soluzione vincente.

 

Il Welfare Aziendale, difatti, consente di utilizzare il proprio credito anche in questa direzione, offrendo a tutti una soluzione a cui alcuni, magari, non avevano mai pensato.

Nel nostro paese non vi è una forte cultura rivolta alla Previdenza ed il Welfare si offre come candidato ideale per diffonderla maggiormente, anche nel mondo dei giovani e dei giovanissimi che probabilmente non si erano mai preoccupati per un futuro così lontano.

 

La Previdenza Integrativa, come ci dice la parola stessa, serve a integrare la pensione pubblica, ed il Welfare offre la possibilità di destinare il proprio credito, tutto o in parte, al Fondo Pensione, deducibile entro il limite di 5.164,57 €, come indicato dall’art. 8 del D.Lgs. 252/2005. Questo limite include sia i contributi versati dal lavoratore, sia le somme versate per eventuali familiari a carico.

 

Introdurre un piano di Welfare Aziendale che permetta la conversione in Previdenza Integrativa del proprio credito, può rappresentare davvero la soluzione principale per ciascun lavoratore, poiché questo si garantisce, grazie all’azienda, una rendita per il proprio futuro, oltre che una maggiore tranquillità.

 

 

Lasciamo aperta questa riflessione, rivolgendoci soprattutto alle generazioni dei più giovani, con la speranza di aver offerto un nuovo punto di vista ed una nuova soluzione per un domani che potrebbe (forse) essere un po’ meno incerto.