Intervista Sara Gervaso

Nome: Sara

Cognome: Gervaso

Professione: Gestione risorse umane

Luogo di attività: Padova (PD)

Azienda: Nalesso srl

Altre attività: Sin da giovane ho sempre frequentato attività e sport di gruppo e ho sempre avuto la tendenza ad essere portavoce, con una personalità abbastanza rumorosa e di compagnia, questo mi ha aiutato da subito nel lavoro.

Motto: Non ho mai perso, ho solo imparato.”

 

“Perché la tua azienda ha scelto il welfare, quali sono secondo te i vantaggi principali nell’introdurre queste politiche?”

Nalesso è un’azienda familiare che da tre generazioni realizza arredi unici, progettati ad hoc per ogni cliente. Nata come tappezzeria artigianale, oggi dopo quasi quarant’anni, vede impiegate oltre cinquanta maestranze e con il supporto del suo ufficio tecnico-commerciale interno si propone come partner nell’arredo su misura, in grado di fornire un servizio duttile, puntuale e completo.

 

Nalesso ha iniziato a parlare di welfare ormai da qualche anno e dopo tutte le dovute riflessioni, ha cominciato a realizzarne il programma nel 2019. Premetto che in azienda si è da sempre potuto parlare di welfare per i dipendenti, anche se non in senso giuridicamente riconosciuto, ma quanto meno nella volontà di offrire un ambiente e un clima di lavoro piacevole e sereno. Un esempio può essere l’erogazione gratuita di 2 caffè/bevande calde al giorno, a testa.

La proprietà ha da sempre adottato un sistema premiante di fine anno basato su dati meritocratici di carattere soggettivo. Con gli anni, lo sviluppo aziendale ha avuto risvolti anche in ambito HR con l’introduzione quindi di un sistema di welfare strutturato e all’avanguardia. Il management si è aperto alla proposta di premiare i propri dipendenti tramite uno strumento di benessere destinato a tutta la popolazione aziendale; la scelta di ricorrere a un sistema oggettivo è stata poi l’occasione per riflettere su un modello di gestione HR più organico e strutturato.

 

L’aspetto più complicato di questo progetto è stato quello di formare delle categorie omogenee; essendo la nostra produzione un’attività al 100% artigianale e non seriale, costituita da progetti sempre diversi a volte sviluppati anche per la produzione di un unico pezzo, è stato difficile categorizzare i dipendenti con criteri oggettivi.

Un altro aspetto molto positivo del sistema welfare adottato è legato alle possibilità di beneficiare da parte dell’azienda di una serie di incentivi più favorevoli rispetto al passato nell’attribuzione dei premi ai dipendenti.

 

“Quali cambiamenti migliorativi hai visto all’interno dell’azienda?”

“La forza del progetto si è rivelata nell’assegnazione di premi spendibili da ciascuno nei pilastri sui quali si poggia il welfare: previdenza, salute, famiglia, istruzione e benessere. Inizialmente non è stato un progetto colto positivamente da tutti, specialmente per il range di popolazione poco abituata a lavorare con lo strumento informatico per “poter spendere i propri soldi”, ma con l’avanzare del tempo e del progetto, i questionari consuntivi raccolti hanno riportato esperienze positive.”

 

“Perchè Happily? Perché avete scelto noi e creduto nel nostro progetto?”

“Nalesso ha conosciuto Happily tramite l’azienda Centro Paghe, software house di gestione del personale con il quale Happily collabora. Dopo un’accurata valutazione delle caratteristiche e dei competitors, Nalesso ha scelto Happily per la Mission aziendale ampiamente condivisa, per la forte presenza umana e la collaborazione di tutto il team. Il messaggio che Happily vuol far arrivare quando parla di welfare e presenta il suo prodotto è visibilmente autentico e fortemente creduto. In tutte le fasi del PWA abbiamo sempre ricevuto buone risposte e pronta assistenza, dal training iniziale a tutti i dipendenti, all’assistenza all’azienda e ai dipendenti.”