Welfare per gli Amministratori

L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti con la risposta all’interpello n. 954-1417/2016.

La risposta dell’Agenzia delle Entrate al suddetto interpello si basa sul concetto di categoria e specifica come il welfare aziendale possa essere concesso sia alla categoria degli Amministratori che a quella dei dipendenti, ma su basi diverse, per gli Amministratori in quanto fanno parte di un consiglio di amministrazione, per i dipendenti in base all’ammontare della RAL.

“…sul tema dei servizi educativi, ricreativi o sanitari il cui costo resta a carico del datore di lavoro, si è espressa la Direzione centrale normativa dell’Agenzia delle entrate in risposta all’interpello n. 954-1417/2016. Secondo le indicazioni in esso riportate agli amministratori risulta applicabile l’esclusione da tassazione per l’utilizzazione delle opere e dei servizi riconosciuti dal datore di lavoro volontariamente o in conformità a disposizioni di contratto o di accordo o di regolamento aziendale, secondo le previsioni di cui alla lettera f), comma 2, articolo 51, fermo restando la necessità di rispettare i limiti e le condizioni previsti dal suddetto articolo.”

(15/09/2017 il Quotidiano del Fisco - il Sole 24 ore Diritto Tributario)

Di seguito i requisiti essenziali per gli Amministratori che vogliono beneficiare del welfare aziendale:

Devono percepire redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente
È necessaria la presenza di un Consiglio di Amministrazione